Banana bread rivisitato

Uno dei buoni propositi che mi sono data in occasione del mio ritorno a Trento e della costruzione del nuovo nido d’amore con Dade (♥) era quello di smetterla con le mie solite colazioni monotematiche a base di yogurt bianco e cereali integrali, per divertirmi, invece, a preparare quasi quotidianamente delle colazioni diverse e golose. Come quasi sempre accade (sono una ragazza molto precisa e determinata..), i miei buoni propositi si sono trasformati in azioni concrete e, come in questo caso, in soffici e morbide preparazioni per un risveglio dolce e profumato.

Il banana bread è un goloso plumcake alla banana, leggermente aromatizzato alla cannella, tipico dei Paesi anglosassoni, dove viene consumato per colazione o per il brunch. Due sono gli ingredienti di questa preparazione che mi hanno incuriosita e che mi hanno spinta a studiare un pochino, prima di provare e postare questa ricetta. Innanzitutto, le banane. Si tratta di un frutto che non mangio spesso e che ho appositamente comprato per cucinare questo plumcake: in realtà, questa preparazione è perfetta per recuperare delle banane annerite e moriture che vegetano nel cesto della frutta da troppi giorni. Inoltre, questo frutto è ricchissimo di potassio, grande alleato per il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare, oltre che di calcio, fosforo e ferro, che gli conferiscono importanti proprietà rimineralizzanti. Il secondo ingrediente interessante è l’avena, un cereale che troviamo tradizionalmente nel muesli e che sta alla base del porridge, immancabile in ogni english breakfast che si rispetti. Essendo molto ricca di fibre e proteine, nonché povera di grassi, l’avena possiede un alto potere saziante e meriterebbe un po’ di spazio in più anche nelle ricette di stampo mediterraneo.

Ma veniamo a noi… Come al solito, ho apportato delle modifiche alla ricetta tradizionale e, più in generale, a quelle che si trovano in rete o nelle riviste specializzate. Infatti, ho sostituito il burro con lo yogurt bianco (che nel mio frigo non manca mai, visto che lo mangio tutte le mattine!) e ho ridotto la dose di zucchero: le banane mature sono già molto zuccherine e non mi interessava realizzare un dolce (motivo per cui questa ricetta rientra nella categoria “Non solo pane” e non in quella dedicata ai dolci). Volevo, piuttosto, far risaltare molto il sapore delle banane e della cannella, ottenendo un plumcake per nulla stucchevole e perfetto da accompagnare con della confettura o con del miele. Infine, ho utilizzato una farina autolievitante, che tengo sempre in dispensa per quando mi viene voglia di preparare i pancakes (di cui a breve posterò la mia personale ricetta!). Tuttavia, è possibile utilizzare una comunissima farina 00, magari con l’aggiunta di un po’ di farina integrale o di farro, con mezza bustina di lievito per dolci.

Ingredienti:

250 g di farina autolievitante
500 g di banane molto mature
2 uova
50 g di zucchero di canna
125 g di yogurt bianco intero
cannella qb
fiocchi d’avena qb
un pizzico di sale

Preparazione:

Rompere le uova in una boule, aggiungere lo zucchero di canna e mescolare energicamente fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere lo yogurt, un cucchiaino di cannella (a me piace da impazzire!), un pizzico di sale e le banane, precedentemente schiacciate con una forchetta (evitare di schiacciare le banane con largo anticipo, dal momento che anneriscono molto rapidamente). Infine, aggiungere la farina poco per volta, continuando a mescolare, in modo da non creare grumi nell’impasto. Trasferire il composto in uno stampo da plumcake rivestito di carta-forno e cospargere la superficie con una manciata di fiocchi d’avena. Cuocere in forno pre-riscaldato a 170/180° per almeno 60 minuti, facendo la prova stecchino per accertarsi della corretta cottura dell’impasto.

banana bread

Questo banana bread può essere servito a temperatura ambiente oppure riscaldato al forno o con il tostapane. Inoltre, cosa molto interessante, può essere congelato in fette monoporzione da scongelare ogni qual volta ci venga voglia di una colazione sfiziosa e dal retrogusto un po’ british.

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