Chicchi di caffè al cioccolato

Ecco qui una ricetta che richiede la preparazione di una delle cose che preferisco di più in assoluto: la pasta frolla! Ebbene si, quello fra me e la frolla è puro amore, dalle radici profonde e consolidate! Tenetevi tutte le creme, la panna montata, i mille artifici da pasticceri provetti, e lasciatemi tranquilla, a preparare una meravigliosa frolla friabile, profumata e croccante, da gustare con un’ottima marmellata fatta in casa e una tazza di the fumante… pura poesia e intensa commozione!

Ok, ammetto di essere arrivata ad un punto in cui il confine tra golosità e perversione si fa molto sottile.. ma in fondo ognuno di noi ha le proprie debolezze! 🙂

Sulla questione frolla ci sono una serie di cose che desidero puntualizzare e che rappresentano il frutto di anni passati a sfornare crostate e biscottini di ogni genere.

In primo luogo, parliamo delle farine. Come ho già scritto nel post dedicato alla pasta per le quiche, la scelta delle farine da utilizzare dipende dalla preparazione che vogliamo realizzare. Io, personalmente, non realizzo mai una frolla con sola farina 00. Piuttosto, amo creare delle miscele di polveri che includano la farina di farro (eternal love ♥), la farina integrale, la farina di grano saraceno e, perché no, la farina di mais (fioretto). A volte, come nella ricetta di questo post, aggiungo alla farina 00 un po’ di fecola di patate, che aiuta a rendere la pasta ancora più friabile. Il mio consiglio, quindi, è quello di sbizzarrirsi e di creare di volta in volta delle nuove miscele, da sposare con gli altri ingredienti previsti dalla preparazione.

Secondo punto: la quantità di burro da utilizzare. Qualsiasi pasticcere (e quasi tutte le ricette che trovate online o sulle riveste specializzate) consiglia di utilizzare una quantità di burro pari al 50% del peso della farina. Bene, udite udite, io questa cosa non l’ho mai fatta e posso garantire che non è assolutamente necessaria! Pur essendo fermamente convinta che la preparazione della pasta frolla necessiti del burro (ho provato a fare una frolla sostituendo il burro con l’olio di semi di mais, ma il risultato, seppur gradevole, non è sicuramente paragonabile a quello che si ottiene con l’amico latticino!), non sono d’accordo sull’uso così massiccio che viene spesso consigliato. Solitamente, la quantità di burro che io utilizzo è pari a circa i 2/5 del peso della farina (100 gr di burro su 250 gr di farina): ritengo che sia la quantità giusta per ottenere una frolla friabile, ma che non lascia predominare il sapore del burro a discapito degli altri profumi contenuti nell’impasto. Un accorgimento che adotto da poco più di un anno è quello di aggiungere qualche cucchiaio di acqua fredda all’impasto: in questo modo, compenso la minor quantità di burro con un ingrediente liquido che, quindi, aiuta ad impastare correttamente le farine e, secondo me, rendo la frolla ancora più friabile e scrocchierella.

Ultima puntualizzazione prima di passare alla ricetta vera e propria: così come per il burro, anche per lo zucchero le dosi riportate nelle ricette possono spesso essere ampiamente ridimensionate. Bisogna, infatti, tener conto del fatto che se, ad esempio, vogliamo realizzare la classica crostata alla marmellata, una forte componente di dolcezza verrà già apportata dalla confettura (ancora di più se utilizziamo creme pasticcere o al cioccolato). Pertanto, una frolla anch’essa molto dolce renderebbe il tutto decisamente stucchevole. Meglio, quindi, mantenere una frolla più light in termini di zucchero e lasciare che il palato dei nostri commensali si diletti con piacevoli note di diversa dolcezza.

Infine, io amo molto aggiungere nell’impasto degli aromi naturali, quali semini di vaniglia, scorzette grattugiate di limone o arancia, cannella, noce moscata, che seleziono in base al tipo di dolce che voglio preparare. E.. last but not least, non dimentico mai di aggiungere un pizzico di sale nella mia preparazione! 😉

Ingredienti:

200 g di farina 00 bio
50 g di fecola di patate
100 g di burro
90 g di zucchero di canna
1 tazzina di caffè
100 g di cioccolato fondente al 70%

Preparazione:

Tritare finemente il cioccolato e preparare il caffè. Sciogliere il burro al microonde (basta un minuto alla minima potenza – deve diventare morbido, non serve che sia completamente sciolto). Unire il burro e lo zucchero in una ciotola e mescolare energicamente in modo che lo zucchero si sciolga e il composto risulti spumoso. Una volta che il caffè sarà pronto, versarlo in una tazzina e attendere che si raffreddi del tutto (per velocizzare questo passaggio, riporre la tazzina in una ciotola con dell’acqua fredda). Quando il caffè sarà freddo, aggiungerlo al composto di burro e zucchero e mescolare. Aggiungere anche le farine e mescolare velocemente, meglio se con un cucchiaio o una forchetta (e non con le mani) in modo da riscaldare il meno possibile l’impasto. In ultimo, aggiungere il cioccolato fondente tritato e impastare molto rapidamente a mano in modo da distribuire il cioccolato in modo uniforme. Avvolgere la frolla nella pellicola e lasciar riposare in frigo per una notte.
Suddividere la frolla in tante palline, grandi meno di una noce. Dare ai biscotti una forma leggermente ovale e, con il retro della lama di un coltello, fare una piccola incisione verticale nel senso della lunghezza, in modo da richiamare la tipica forma del chicco di caffè. Lasciar riposare i biscotti in frigo per almeno mezzora (in questo modo, manterranno meglio la forma e l’incisione), dopodiché trasferire la teglia nel forno pre-riscaldato a 180° per 15/18 minuti.

Inutile dire che sono ottimi da servire con un caffè espresso fumante. 🙂

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *