Mini-quiche alle verdure.. con pasta brisé home-made!

La cosa veramente interessante di questa ricetta e che la rende, a mio avviso, speciale e degna di un post, è la pasta: una sorta di pasta brisé fatta in casa, senza burro, grassi idrogenati, conservanti e schifezze varie. Lo ammetto: sono una novellina in materia, dal momento che fino a 2/3 settimane fa non mi facevo alcun problema a comprare la pasta sfoglia pronta al supermercato (la brisé in effetti l’ho comprata pochissime volte). Tuttavia, un pomeriggio, un’amica mi ha detto che lei la pasta per la quiche la faceva in casa e non comprava nemmeno più la pasta sfoglia (ricorrendo anche per quest’ultima al metodo home-made). Tutto questo discorso mi ha alquanto incuriosita e ho dato sfogo alla mia voglia di sapere e di sperimentare sul web, scoprendo, in effetti, tutto un mondo di pasta brisé e simili, alternative ai prodotti confezionati. Una premessa: io e Dade siamo davvero dei consumatori molto modesti di sfoglia e brisé. La sfoglia la uso normalmente per fare lo strudel di mele, di cui Dade va matto, mentre le brisé non l’ho quasi mai comprata, non facendo molte torte salate. Inoltre, l’estate scorsa, ho scoperto un altro prodotto, visto e rivisto mille volte in tv o nelle riviste di cucina, che mi ha dato grandi soddisfazioni: la pasta fillo, con la quale ho preparato ottimi strudel salati di verdure e carne (la versione dolce devo ancora sperimentarla..). Detto questo, devo ammettere che dopo aver provato questa nuova versione di pasta per la quiche mi sono ripromessa di fare più torte salate e di depennare definitivamente qualsiasi altro tipo di prodotto commerciale!

Ecco, quindi, la ricetta per questa pasta brisé home-made.

Ingredienti (per una quiche normale o per 15 mini-quiche):

150 g di farina integrale bio
150 g di farina di farro bio
60 ml di olio evo
110 ml di acqua gasata fredda
pizzico di sale

Preparazione:

Unire alle farine il sale, l’olio e l’acqua e mescolare velocemente, prima con la forchetta e poi a mano, fino ad ottenere un impasto liscio. Avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente, riporre in frigo e lasciar riposare per almeno mezzora.

È evidente che la miscela di farine può variare, a seconda dei gusti e della preparazione che si deve realizzare. Io, qualche anno fa, ho giurato eterno amore alla farina di farro (compro quella biologica ViviVerde Coop), che uso per qualsiasi preparazione: pane, pizza, pasta per la quiche, pasta frolla. L’aggiunta della farina integrale, anch’essa biologica, rende tutto l’impasto più rustico, oltre che più genuino. Per quanto riguarda l’olio, prediligo sempre quello evo, di alta qualità: costa di più, ma è l’unico che fa bene! In molte ricette postate nei numerosi blog che ho visitato, si faceva ricorso all’olio di semi: io ne tengo sempre una bottiglia in casa, che uso per fare i pancakes e qualche dolce in cui non è previsto l’uso del burro, ma cerco di limitarne al massimo il consumo. Infine, l’acqua può essere sia liscia che gasata, l’importante è che sia fredda da frigorifero.

La pasta così ottenuta mi è servita per realizzare 15 splendide mini-quiche in occasione del pranzo con i consuoceri del 17 gennaio. In particolare, avevo preparato 3 diversi ripieni: funghi e speck; carciofi e scamorza affumicata; rucola e pomodorini secchi sott’olio (home-made). Per amalgamare il tutto, ho preparato una farcitura comune a base di: 250 gr di ricotta, un uovo, 50 gr di parmigiano, noce moscata, sale e pepe.

Le mini-quiche, dopo essere state riposte nell’apposita teglia (quella dei muffins) e/o negli stampini usa-e-getta, hanno cotto per circa 20 minuti a 180°. Consiglio caldamente di ungere leggermente gli stampini prima di appoggiarci sopra la pasta (l’idea di utilizzare i pirottini di carta non si è rivelata molto saggia.. snif!).

Potete accompagnare queste piccole frivolezze con delle insalate un po’ diverse dal solito, per creare un antipasto o un secondo molto leggero ma sfizioso. Per il pranzo con i consuoceri, io le ho servite con due diverse insalate: la prima, a base di rucola e scaglie di Piave stravecchio; la seconda, con radicchio rosso, pere kaiser, noci e glassa di aceto balsamico.

È davvero un peccato che non abbia fatto nemmeno una foto di queste piccoline che, oltre ad essere davvero molto carine, sono state apprezzate moltissimo e divorate in meno di 10 minuti! 😉

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