Risotto ai funghi profumato al tartufo nero

Il risotto (in tutte le sue varianti!) è uno dei piatti che amo di più: adoro la cremosità che si crea durante la mantecatura, adoro la consistenza unica dei suoi chicchi e la soddisfazione che provo nel mescolarli e coccolarli pazientemente per 15 minuti di fila! Il primo post che dedico a questa preparazione riguarda un risotto ai funghi (io compro sempre quelli surgelati!) profumato al tartufo nero. Questo aroma, che mi piace molto, lo ottengo aggiungendo al riso, nella fase di mantecatura, un po’ di robiola al tartufo: il sapore che viene conferito è molto gradevole e la cremosità data dal formaggio è davvero meravigliosa! E qui, devo necessariamente sfatare uno dei tanti miti e tabù che ruotano attorno alla preparazione del risotto: per ottenere una mantecatura perfetta, non è necessario utilizzare il… BURRO! Si può sostituire questo prodotto con altri tipi di formaggi cremosi e molto più leggeri (robiola, stracchino, philadelphia, ecc.), a cui aggiungere del parmigiano grattugiato ed, eventualmente, un pochino di brodo per ottenere quello che, nel gergo culinario, viene chiamato “risotto all’onda”. Io, personalmente, non ho mai mantecato un risotto con il burro, ma posso garantire che i miei risotti hanno sempre ricevuto miriadi di complimenti (livello di modestia = -12… però è vero!). Un altro segreto che permette di ottenere un risotto all’onda da manuale, senza l’aggiunta di grassi esagerati, è la pazienza; la pazienza di mescolare i nostri chicchi per il tempo necessario a completare la cottura, permettendo al riso di rilasciare il proprio amido che, a contatto con il brodo, formerà una cremina super golosa e avvolgente! Provare per credere!

Ingredienti (per 2 persone):

160 g di riso Vialone Nano
150 g di funghi misti surgelati
50 g di robiola al tartufo nero
brodo vegetale qb
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di olio evo
pepe nero

Preparazione:

In una casseruola, versare 2 cucchiai d’olio e lo spicchio d’aglio (io spesso lo divido a metà, così rilascia un profumo ancora più intenso). Far soffriggere l’aglio per un paio di minuti a fuoco dolce, dopodiché alzare un pochino la fiamma e aggiungere il riso; mescolare bene per 2/3 minuti, permettendo così ai chicchi di tostarsi e di insaporirsi con l’olio. Aggiungere i funghi già scongelati (meglio se con i liquidi che hanno rilasciato durante lo scongelamento) e mescolare per un altro minuto. Iniziare a bagnare il riso con il brodo vegetale, continuando a mescolare delicatamente, e continuare così fino a quando il riso sarà cotto, ma ancora al dente (ci vorranno circa 14 minuti). Spegnere la fiamma e controllare che il riso non sia troppo asciutto: è importante che la mantecatura sia all’onda e che il risotto non risulti sgranato (quindi, se necessario, aggiungere un pochino di brodo). Unire la robiola al tartufo nero e una generosa macinata di pepe e mescolare accuratamente, fintanto che il formaggio sarà completamente sciolto e il risotto risulterà bello cremoso. Lasciar riposare coperto per un minuto e servire.

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