Macaroons al cocco e.. i clichès che tanto abbiamo ignorato!

Un carissimo amico ha etichettato il nostro come un “matrimonio anti-tradizione”. Ed è con immenso orgoglio che noi diciamo “Sì! Al bando tutti i clichés di cui non ce ne può fregar di meno, e via libera alla nostra sobrietà e spontaneità nel vivere tutti i momenti e le fasi della nostra vita!”. Qual è il primo cliché che abbiamo ignorato nel modo più assoluto? Beh, ovviamente (e lo sanno bene coloro i quali hanno ricevuto la bomboniera dedicata all’abito da sposa), quello per cui lo sposo non deve vedere il vestito della sposa fino al grande giorno. Non solo Davide ha visto il vestito finito, ma ha pure partecipato emotivamente ed empaticamente a tutte le sue fasi di realizzazione! Poter condividere con il mio futuro marito l’emozione di un progetto così bello ed importante era per me assolutamente essenziale e, se tornassi indietro, rifarei tutto nello stesso identico modo! 
Altro cliché: la preparazione degli sposi nelle ore precedenti la cerimonia. La tradizione vuole che la notte prima delle nozze i due fidanzati dormano separati (eh!?), e che poi si preparino ciascuno a casa propria, incontrandosi poi alle porte della chiesa/comune/villa/luogo generico in cui si terrà la cerimonia. Bene, premesso che: 1) entrambe le nostre famiglie (e, quindi, case originarie) distano tra i 95 e il 120 km da Trento; 2) non era nemmeno contemplabile l’opzione di dormire separati in una delle notti più emozionanti di sempre; 3) pensiamo che la fase preparatoria dei due sposi sia uno dei momenti più dolci, teneri ed emozionanti dell’intera giornata (secondo solo al momento del Sì). Tutto ciò premesso, chi ce lo faceva fare di viverla separatamente?
Altri clichés che non abbiamo rispettato? La preparazione della tavola bianca, il lancio del bouquet e il fatto di raggiungere tutti gli invitati in due momenti diversi, prima lo sposo e poi la sposa. Tutto ciò a riprova del fatto che anche questo giorno, per quanto importante e denso di significato, fa comunque parte di un cammino che da tanti anni percorriamo insieme e che come ogni altra cosa abbiamo scelto di vivere con semplicità e spontaneità, seguendo solo quello che le nostre emozioni e i nostri desideri ci dicevano di fare!

Se il disappunto verso cotanto anti-clichèismo non vi ha fatto passare la voglia di leggere ;-), continuate a farlo perché è arrivato il momento della ricetta! Adoro il cocco, il suo profumo, la sua consistenza sotto i denti.. non poteva di certo mancare tra gli ingredienti delle nostre bomboniere e, per esaltarlo al massimo, ho scelto questa ricettina qui, già testata e gustata più e più volte! Esecuzione semplicissima e risultato garantito per questi dolcetti gluten free: sono un ottimo modo per recuperare gli albumi avanzati dalla preparazione di creme o paste frolle e non hanno stagione: sono deliziosi sempre, gustati in giardino in piena estate, o tuffati nella cioccolata calda nelle fredde (e coccolose) serate invernali!

Ingredienti (per circa 12 macaroons):

65 g di cocco rapè (o farina di cocco)
40 g di zucchero semolato
1 albume (utilizzare quello di un uovo piccolo)
una punta di cucchiaino di semini di vaniglia (o i semi di mezzo baccello)
15 g di granella di mandorle (o di mandorle a lamelle)

Preparazione:

In una ciotola, sbattere l’albume con lo zucchero finché non sarà leggermente spumoso. Unire la farina di cocco, la vaniglia, le mandorle e mescolare il tutto fino ad ottenere un composto umido e omogeneo. Bagnare le mani sotto l’acqua corrente, prelevare una piccola quantità di impasto, formare una pallina leggermente appuntita e adagiarla su una teglia rivestita di carta forno. Procedere in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti e cuocere in forno pre-riscaldato a 170/180° per circa 12/15 minuti, finché la parte più alta non risulterà bene dorata. Sfornare e lasciar raffreddare.

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PS: negli ingredienti vi consiglio di utilizzare l’albume di un uovo piccolo perché con un albume “normale” potreste aumentare la dose di farina di cocco, portandola a 100 g. Ho dovuto scalare le dosi per adeguarmi alla quantità di cocco che poteva essere contenuta in ciascun vasetto. In ogni caso, le proporzioni da seguire sono: per 100 g di cocco rapè, 60/65 g di zucchero, 20/25 g di mandorle, un albume medio-grande, vaniglia a piacere. Con queste dosi si otterranno circa 16/18 macaroons. Spero di essermi spiegata! Cheers! 🙂

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