Torta salata primaverile e del buon auspicio

È la domenica di Pasqua. Il tempo fa il bischero, alternando momenti di pioggia battente (con buona pace per i miei vetri che ogni tre per due sono tutti bagnati) ai timidi tentativi di un sole che prova ad aprirsi un varco tra le nuvole basse e umide. Sono nella nostra nuova casa e questo è, a tutti gli effetti, il primo post che scrivo dopo il trasloco. Ci siamo un pochino allontanati dalla città per poter godere di spazi molto più ampi a prezzi enormemente più ridotti. La casa è splendida e piena di luce. Ho una cucina da sogno e la vista sulle montagne circostanti è favolosa. Come dicevo, è la domenica di Pasqua, sono le 18 ed è da ieri che ho voglia di prendermi un’oretta tutta per me e per questo sito. Questo giorno di festa non ha per me alcun valore religioso o simbolico, essendo atea e totalmente estranea ai riti e alle tradizioni che gravitano attorno a questo giorno. Ieri sera ascoltavo inorridita il notiziario locale che enunciava a gran voce come il consumo di agnelli e capretti fosse ancora molto presente e diffuso nell’allegra provincia autonoma, e un profondo senso di disgusto mi ha colpito la bocca dello stomaco. Sarà che di mio ho sempre mangiato pochissima carne (poco pollame e un po’ di macinato nel ragù e nelle polpette); sarà che da diverse settimane ho sposato un’alimentazione vegetariana; sarà che mi sono innamorata di questa ragazza qui, dei suoi libri e dello stile culinario che propone (ho sperimentato almeno dieci sue ricette.. magari ne posterò qualcuna tradotta in italiano visto che i libri e il blog sono in inglese); sarà che nelle lunghe passeggiate che faccio con Dade capita spessissimo di raggiungere prati recintati dove caprette, conigli e asinelli brucano l’erba e si avvicinano ai passanti nella speranza di ricevere qualcosa da sgranocchiare.. Saranno tutte queste cose insieme, fatto sta che il nostro weekend lungo è stato all’insegna del cibo green e super sano, e la torta salata che ho preparato venerdì pomeriggio è decisamente il fiore all’occhiello di questi giorni! Noi l’abbiamo mangiata per cena, accompagnandola con degli spinacini freschi in insalata (mi raccomando, conditeli sempre con il succo di limone poiché la vitamina C aiuta ad assimilare il ferro presente nelle verdure a foglia verde scuro), ma è perfetta anche per il classico picnic di Pasquetta, ammesso che il meteo ci consenta di organizzarne uno! Come capita nel 90% dei casi, ho preparato in casa anche la pasta brisè: è davvero semplicissimo, ci vogliono 5 minuti per fare l’impasto e un’oretta di riposo in frigorifero per avere un prodotto infinitamente più sano di quello che si compra al supermercato. E poi è buonissima! La versione di oggi, fatta con farina di farro e di kamut, è risultata croccante e friabile al punto giusto: Dade ne è andato matto! Per il ripieno ho scelto tutte verdure verdissime, fornite dal meraviglioso ortofrutta che abbiamo a pochi chilometri da casa e che offre prodotti freschissimi e di altissima qualità. Infine, per dare al tutto una nota leggermente diversa e ancora più primaverile, ho utilizzato il latte di cocco, un ingrediente che conosco ormai da anni e che non smette mai di regalarmi grandi soddisfazioni! Perché l’ho chiamata torta salata del buon auspicio? Perché gli ultimi due mesi sono stati molto difficili per problemi personali e di salute, mentre in questi ultimi giorni sento che un leggero vento di positività e cambiamento sta arrivando per rivitalizzare le mie giornate. Ecco, quindi, il buon auspicio. E come si suol dire, “mangiamoci su” e incrociamo le dita per i giorni che verranno! :-*

Ingredienti (per uno stampo da 26 cm di diametro):

Per la pasta brisè:
100 g di farina di farro bio
50 g di farina di kamut bio
25 ml olio evo
1 pizzico di sale
6 cucchiai di acqua fredda

Per la farcitura:
2 zucchine
2 cipollotti
1 manciata di cimette di cavolo romano
1 manciata di pisellini freschi
2 cucchiai di olive taggiasche sott’olio
1 uovo bio
100 g di ricotta
100 ml di latte di cocco
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di mandorle a lamelle
sale e pepe nero

Preparazione:

Per prima cosa, preparare la pasta brisè. In una ciotola, unire tutti gli ingredienti e impastare fino ad ottenere un bel panetto liscio e compatto. Avvolgerlo nella pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per circa un’ora.

Nel frattempo, preparare il ripieno. Trasferire in una padella l’olio, i cipollotti tagliati a rondelle sottili, e far rosolare a fuoco dolce. Dopo un paio di minuti, aggiungere le zucchine tagliate a mezzaluna (prima a rondelle e poi a metà), le cimette di broccolo e le olive taggiasche. Salare e lasciar cuocere a fiamma vivace per circa 5 minuti, finché le verdure si saranno un po’ ammorbidite. Spegnere il fuoco, aggiungere una macinata di pepe nero e lasciar raffreddare. A parte, unire in una ciotola l’uovo, la ricotta, il latte di cocco, un pizzico di sale e mescolare bene per ottenere un composto omogeneo.

Togliere la pasta dal frigo, stenderla con l’aiuto di un mattarello su un piano leggermente infarinato a uno spessore di 2/3 mm. Trasferirla in uno stampo a cerniera con il fondo ricoperto di carta forno. Bucherellare la pasta con i rebbi di una forchetta, trasferire all’interno le verdure spadellate e aggiungere i pisellini freschi. Con un cucchiaio, distribuire il composto di latte e ricotta in modo omogeneo su tutte le verdure. Completare con una manciata di mandorle a lamelle (anche i pistacchi ci starebbero benissimo!), e informare in forno pre-riscaldato a 175/180° per circa 30 minuti.

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