Fondente arricchito e Mariachiara, amore della mia vita!

Oggi è il 17 gennaio (e mi perdonerete se questo post in realtà è stato pubblicato con qualche giorno di ritardo). Esattamente tre mesi fa, pubblicavo l’ultima ricetta. Tre mesi fa, avevo un pancino che cominciava a farsi notare, bello rotondo, di cui ero più che innamorata! Per tanto tempo, durante la giornata, sentivo la mia creatura muoversi dentro di me, la sentivo scalciare, singhiozzare, strusciare la schiena contro le pareti del mio utero. E sono movimenti a cui non ci si abitua mai: anche se li senti per mesi, molte volte al giorno, anche se sono molto simili l’uno all’altro, ogni volta ti emozioni, ogni calcetto ha la propria personalità, ogni movimento può essere associato a un tuo immaginario stato d’animo del cucciolo, ogni singhiozzo (e quanti ne ha avuti.. persino durante il travaglio l’ho sentita singhiozzare!) ti fa sorridere e ti fa venire voglia di coccolare quel pancione, di cullarlo, per aiutarlo a passare. Tre mesi dopo, sono seduta sul divano, il pc appoggiato sulle gambe, la mia bambina avvolta nella fascia e stretta al mio cuore. Respira veloce, un pochino russa, poi il respiro si calma e diventa quasi impercettibile (al che capisci perché tanti genitori si fanno prendere dall’ansia del “ma sta respirando?”: perché davvero, il respiro di un neonato non si sente!). Però, tenendola così vicina a me, pancia contro pancia, seno contro testolina, senti tutto, ogni suo piccolo movimento, ogni minima vibrazione, e ti senti piena di una gioia e di un orgoglio che non possono essere descritti a parole! E così, in questo profondo stato di pace e beatitudine, magari ti viene voglia di scrivere due righe e di condividere un’idea carina (perché definirla ricetta mi sembrerebbe eccessivo) con cui ti stai coccolando tra una poppata e l’altra e che ha già ricevuto il plauso di mariti e nonni! Continua a leggere

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