Il mio matrimonio: aneddoti, chicche e tante ricette!

Che emozione! Mi tremano quasi le mani mentre scrivo questo post unico e irripetibile. È domenica pomeriggio, mancano esattamente 2 settimane al nostro giorno speciale e io sto scrivendo quello che voi, cari lettori, amici e invitati, leggerete solo nei giorni successivi alla nostra festa. Chi mi conosce sa quanto mi piaccia scrivere e raccontare, e quanto la cucina rappresenti per me, oltre che una passione, un modo per dimostrare agli altri amore e gioia di stare insieme. Così, è nata l’idea delle nostre bomboniere: dei vasetti riempiti di ingredienti diversi con cui ciascuno potrà realizzare la ricetta che abbiamo scelto, provato, assaggiato e migliorato per voi! Ci è sembrato un modo originale e divertente per coinvolgervi tutti in un gioco culinario che vi accompagnerà anche alla scoperta di tanti aneddoti e chicche relative ai preparativi del matrimonio e alle scelte fatte negli ultimi mesi. Speriamo che il pensiero sia piaciuto ai più e che saranno numerosi gli invitati propensi a mettere le mani in pasta! Grazie di cuore a tutti! Sofia e Davide

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White-muffins con lamponi e… il vestito della sposa!

Abbastanza fiduciosa del fatto che poco vi interessi del completo dello sposo (che, per inciso, io adoro!), vado dritta al sodo, all’argomento scottante, al tema su cui spesso si riversano le maggiori aspettative nella preparazione di un matrimonio: il vestito della sposa! L’aggettivo che più si accompagna ad ogni abito da sposa è “semplice”. E anche il mio è un vestito semplice, ma sopra ogni altra cosa il mio vestito è MIO! E lo è perché di quel vestito ho fatto tutto: dallo schizzo del figurino, ad ogni singolo punto di macchina da cucire o di orlo a mano! Ma partiamo dal principio. Nel maggio/giugno del 2015 ho frequentato un corso di cucito base presso la Scuola di Moda Gadotti di Trento. Nel corso abbiamo imparato a fare diversi tipi di punti a mano, a cucire le cerniere, a fare gli orli. E ho presto scoperto che il cucito mi piaceva parecchio, ma soprattutto mi piaceva l’idea di poter confezionare dei capi unici e solo miei. Così ho seguito altri corsi, dal busto femminile alla gonna, dalla maglina al busto avanzato. E nei primi mesi del 2016, con alle spalle la sola esperienza di un vestitino invernale e di una giacchina stile Chanel, mi sono cimentata nel progetto più bello ed emozionante: la creazione del mio abito da sposa! Continua a leggere

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Dolcetti ebraici e… fiori, bouquet e fedi nuziali!

Da sempre, non amo i fiori recisi. Adoro camminare in montagna tra i sentieri fioriti, amo qualsiasi genere di pianta, di ogni forma, colore e sfumatura. Ma i fiori recisi mi hanno sempre fatto tristezza. Delle creature così belle, così eteree e perfette, destinate ad appassire nel giro di poche ore. E tanto per essere coerenti con noi stessi, anche al nostro matrimonio la scelta è ricaduta su qualcosa di diverso dalle classiche composizioni destinate al compost una volta che tutti gli invitati avranno abbandonato il luogo del ricevimento. Per decorare la sala di Villa de Mersi a Trento e alcuni tavoli del ristorante Prime Rose di Levico, abbiamo optato per delle orchidee bianche, bellissime, eleganti e sensuali al tempo stesso, presentate con dell’edera fresca, da regalare alle mamme e alle nonne una volta terminata la cerimonia. Solo il bouquet fa eccezione a questa scarsa simpatia per i fiori mozzati. E ironizzando su questo non-amore, qualcuno mi ha persino detto “beh, mica potrai andare a sposarti con un vaso in mano!”. Continua a leggere

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Cookies bianchi e rossi e… partecipazioni, confetti e bomboniere!

Come per qualsiasi cosa che graviti attorno al magico e speculativo mondo del matrimonio, nel momento in cui si deve scegliere lo stile delle partecipazioni, le alternative che entrano in campo sono pressoché infinite. E come fare a districarsi in questo garbuglio di cartoncini, carta patinata, nastrini e fiocchetti? Semplice: scegliere lo stile che più ci si addice e liberare un po’ di creatività. Amiamo i colori caldi, amiamo e rispettiamo l’ambiente, io amo scrivere e ho una calligrafia molto apprezzata dai più, Davide è preciso e rigoroso nelle misure. Traduco? Abbiamo creato dei bigliettini arancioni di carta riciclata, ritagliati, piegati e scritti a mano con pazienza e amore, nella speranza di consegnarli solo a persone capaci di essere felici per noi e di partecipare alla gioia del nostro giorno. Missione compiuta? Speriamo di si, e in ogni caso i bigliettini erano davvero delle chicche! Continua a leggere

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Biscotti marocchini e… il ricevimento nuziale!

La scelta del menù, del numero di portate, della location, dello stile dell’allestimento e dell’assegnazione dei posti è comunemente fonte di lunghe riflessioni, discussioni, ricerche di compromessi e tentativi di fare contenti tutti gli invitati o, quanto meno, la maggior parte di essi. Negli ultimi anni, abbiamo preso parte a molti matrimoni di amici e parenti, alcuni realizzati in splendide ville di campagna, con menù sontuosi e grandi tavole rotonde allestite in modo impeccabile. Tutti hanno seguito più o meno il seguente schema: dopo la cerimonia, mentre gli sposi sono a fare le foto, gli invitati si recano al luogo del ricevimento, dove vengono accolti da un meraviglioso banchetto imbandito con ogni ben di Dio, che funge da antipasto (ma che per ricchezza e varietà potrebbe sostituire il pranzo completo!). Poi arrivano gli sposi e da lì a poco ci si sposta tutti in sala, dove ha inizio il pranzo vero e proprio. E qui la bravura sta nell’evitare che gli invitati rimangano seduti per ore e ore, limitandosi a muovere incessantemente la mascella. Balli, scherzi e giochi agli sposi sono, in questi casi, ottimi modi per spezzare la monotonia della ginnastica mandibolare. Facendo tesoro delle esperienze e delle scelte altrui, e volendo organizzare qualcosa che più si avvicinasse ai nostri gusti e alla nostra idea di festa di matrimonio, abbiamo optato per qualcosa di completamente diverso da quanto da noi visto fino a questo momento. Continua a leggere

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