Riso nero con verdure al forno: dieta sì, ma con gusto!

Una ricetta semplicissima, davvero alla portata di tutti, che fa bene al corpo, fa venire il buon umore grazie ai bellissimi colori che la compongono, e che si può improvvisare all’ultimo momento, aprendo il frigo e scegliendo le verdure che più ci aggradano (o che sono più prossime al suicidio, diciamocelo..). Adoro il riso e in casa ne tengo diverse qualità: per risotti, per minestre, integrale, semi-integrale, Basmati, Venere.. e da un paio di giorni avevo voglia di riaprire il sacchettino di un buonissimo riso nero integrale, abbandonato da qualche tempo. Sarà che in questa stagione viene più voglia di risotti cremosi e fumanti (qualche idea qui, qui, qui e qui), ma era da un po’ che non facevo un semplice riso bollito (che detta così, non sembra neanche una brutta cosa..). Però sono giorni in cui tutti stiamo provando a rimetterci un pochino in riga, dopo i pranzi e le cene delle Feste, e la strategia migliore per raggiungere l’obiettivo è quella di seguire poche e semplici regole, che non hanno nulla a che vedere con i regimi alimentari proibitivi a cui tante persone ricorrono senza però ottenere i risultati sperati, se non una forte demotivazione e una probabile ricaduta negli eccessi. Le mie “regole” sono poche e semplici: 1) tanta verdura sia a pranzo che a cena: cotta o cruda, purché sia di stagione; 2) consumare prevalentemente cereali integrali e legumi, con cui creare dei golosi e super sazianti piatti unici; 3) bere molto, soprattutto acqua, the verde, decotti di limone, zenzero e alloro, possibilmente senza zucchero; 4) ridurre il più possibile il consumo di dolci, affettati, formaggi molto grassi o stagionati, e carni dalla cottura molto elaborata; 5) fare attività fisica ogni volta che possiamo: basta una passeggiata di 30 minuti a passo svelto (che nel weekend può diventare di un’ora o un’ora e mezza), meglio se fatta in compagnia di una persona cara, per attivare il nostro sistema linfatico e risvegliare il nostro metabolismo. Poche regolette, che di fatto vanno a definire la nostra dieta di tutti i giorni dell’anno, da seguire con serenità e senza troppe ansie da bilancia!   Continua a leggere

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail

Risotto cremoso con salmone affumicato e.. buon 2017 a tutti!

Rieccomi finalmente! Che bellezza questo momento! Sono mesi che non scrivo e se tra matrimonio, viaggio di nozze, lavoro sempre più impegnativo in termini di trasferte e trasloco imminente, ho “giustamente” ritenuto di non avere molto tempo per fotografare e scrivere, beh, ammetto che questo angolino di web tutto mio mi è mancato moltissimo! Anche perché in casa Gandurra non sono mancati pranzi, cene e merende da leccarsi i baffi! Sono, però, stati mesi ricchi di studio e lettura, dove ho dato molto spazio (più di quello che do di solito) all’approfondimento di temi legati all’alimentazione sana, al perché ci sono dei cibi che vanno bene e altri che non fanno bene (concentrandomi sulla ragione chimico-scientifica che sta dietro alle affermazioni che circolano come mine vaganti in ogni dove sul web e fuori dal web), a quali sono i periodi della vita in cui abbandonare certe abitudini culinarie, e a come farsi del bene attraverso il cibo, ossia la medicina che, consapevolmente o meno, introduciamo nel nostro corpo almeno tre volte al giorno. In sintesi, quindi, ho letto, sfogliato, linkato, scaricato una valanga di materiale, ho cucinato un sacco, ho fotografato pochissimo, ho scritto niente. E così oggi ricomincio, con una ricetta che adoro, che mi fa stare bene e il cui spunto nasce dalla cena di capodanno, quando due carissimi amici, Francesca e Stefano, ci hanno invitati a casa loro per festeggiare le ultime ore dell’intenso e impegnativo 2016. Continua a leggere

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail

Tagliatelle fatte in casa con pesto di avocado

Lo scorso Natale mi sono regalata una piccola sfogliatrice manuale perché da tempo avevo voglia di cimentarmi nella preparazione della pasta fatta in casa, ma realizzarla tutte le volte con soli olio di gomito e mattarello diventava un’impresa un tantino troppo complicata (nonostante la mia eccellente iniziazione sotto la guida e la supervisione di nonna Dina!). E la cosa bella è che ho scoperto che fare la pasta in casa mi piace proprio un sacco! 🙂 Posso selezionare la materia prima che preferisco, optando per uova freschissime e biologiche, e per farine di alta qualità (biologiche e soprattutto integrali). Inoltre, si tratta di una preparazione che amo fare con il mio compagno, che in modo super professionale mi aiuta a montare i rulli della sfogliatrice e a tirare la pasta sottile sottile. Insomma, una gioia dall’inizio alla fine e una vera goduria per le papille gustative, perché il sapore e la consistenza della pasta fresca, appena fatta, sono assolutamente inconfondibili!

Continua a leggere

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail

I tortelli di zucca di Nonna Dina

Erano anni che lo volevo fare e, finalmente, l’ho fatto! Ho imparato a fare i tortelli di zucca mantovani! Ma non dei tortelli qualunque, fatti con una ricetta qualunque.. No no! La ricetta è quella di nonna Dina, un concentrato di vitalità e mantovanità che per anni mi ha deliziato con le sue preparazioni di pasta fresca all’uovo e che, proprio ieri, mi ha pazientemente trasmesso i segreti di questo piatto tradizionale e assolutamente squisito! Per chi non lo sapesse, i tortelli di zucca mantovani vengono realizzati con un ripieno di zucca (ça va sans dire), amaretti, mostarda di mele, parmigiano e noce moscata. Io li ho adorati dal primo giorno in cui li ho assaggiati, nel lontano febbraio 2009, ma solo ieri ho scoperto che nella ricetta di nonna Dina manca un ingrediente tra quelli previsti dalla tradizione: la mostarda! Nel corso degli anni e delle mie frequentazioni mantovane, ho avuto modo di provare entrambe le versioni e devo ammettere che la ricetta mostarda-free batte, a mio gusto, quella più tradizionale! Detto questo, ieri è stata davvero una giornata splendida, in cui due generazioni molto lontane e molto diverse si sono unite per creare un momento di condivisione e calore, come solo il cibo e la cucina riescono a fare.  Continua a leggere

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail

Orzotto con zucca, castagne, salvia e rosmarino

Mi piacciono i risotti.. mi piace che richiedano cura e pazienza nella loro preparazione e che debbano essere coccolati dall’inizio alla fine (io sono una convinta sostenitrice della scuola per cui il risotto va mescolato, eccome se va mescolato!). Anche se, in fin dei conti, si tratta di un piatto semplice, profondamente radicato nei cromosomi e nelle tradizioni familiari di ogni italiano medio, da sempre associo la preparazione del risotto ad un piccolo evento speciale.. Non so perché, ma dire “stasera preparo un risotto” mi fa sentire un po’ chef, mi cala addosso un mood particolare, per cui so che, con un congruo anticipo, dovrò preparare tutti gli ingredienti tagliati nel modo giusto, pesati, magari suddivisi in piccole ciotoline da cui attingere mano a mano che la preparazione procede.. Mah, forse starete pensando che mi faccio degli strani trip, ma che ci volete fare!? Ognuno ha le sue piccole manie e i suoi piccoli rituali e, per me, quello del risotto è un rituale dolcissimo! Detto questo, la ricetta di oggi non è un risotto! 🙂 Il caro, buon, vecchio riso, infatti, è stato spodestato da un altro cereale che adoro e che, mio malgrado, utilizzo poco: l’orzo! Continua a leggere

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail