Il mio muesli: versione 3.0

Io amo il muesli! In generale, amo tutto ciò che è piccolo e scrocchiarello (ho un’anima da roditore a quanto pare!). Ricordo che i primi anni in cui stavo con Dade, andavamo pazzi (letteralmente pazzi) per il muesli ViviVerde Coop con uvetta, scaglie di cocco, banane disidratate e non ricordo cos’altro. Però era una passione pericolosa, perché i 375 g contenuti nella confezione rischiavano di durare solo poche ore, nei pomeriggi di studio o nelle serate sul divano davanti a un buon film. Così, consapevole del fatto che quel dannato (e al tempo stesso amato) muesli mi faceva perdere il controllo sul mio personale senso di sazietà, ho deciso di non comprarlo più: una decisione drastica a ripensarci, ma tant’è! Per anni nessuna confezione di muesli ha più varcato le antine della nostra dispensa, finché qualche mese fa, sotto la spinta di un democratico e spontaneo istinto di trasgressione, ho acquistato una confezione proprio del muesli ViviVerde Coop, questa volta senza olio di palma (non sia mai!). Beh, dilusione di diludendo, non era più, nemmeno lontanamente, buono come quello di 4/5 anni prima! E mi spiace dirlo, perché la versione attuale è sicuramente più sana rispetto alla precedente, ma sta di fatto che non ci è piaciuto proprio per niente e così, non essendo soddisfatta delle versioni commerciali e al tempo stesso sane, è scattata la decisione di produrre in casa anche il muesli! Continua a leggere

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail

Muffins fondenti e… il viaggio di nozze!

Molto spesso il viaggio di nozze viene considerato un po’ come l’ultimo viaggio della coppia, prima di dedicarsi alla procreazione e, di conseguenza, a viaggi molto più modesti in termini di spesa, durata, distanza e meta. Sull’onda di queste motivazioni (e forse di tante mode passeggere), le mete più ricercate sono o estremamente esotiche o estremamente occidentali (New York è stata la costante di almeno 5 viaggi di nozze di coppie di amici e conoscenti). Noi, fin da subito, avevamo ben chiaro cosa volere dal nostro viaggio di nozze: tanto relax, tanto mare, tanta natura e passeggiate, pochissime rotture nella fase preparatoria. All’inizio le alternative erano due: Portogallo o Grecia. Con un po’ di ricerche e dopo aver sentito parlare in modo assolutamente entusiastico del Portogallo, abbiamo felicemente optato per questa destinazione! Continua a leggere

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail

Torta al cioccolato e lamponi gluten free

Sinceramente parlando: cosa c’è di più festoso di una grande torta, magari ricca di crema, panna montata e fruttini rossi? Personalmente, non sono una grande amante delle creme, ma so riconoscere quando un’occasione vale davvero la pena di uno strappo alla regola e merita di essere festeggiata con un dolce speciale! Qualche giorno fa mi sono offerta di preparare una torta a sorpresa per Simone, un caro amico che festeggiava la fine del proprio dottorato di ricerca con una pizzata in compagnia di amici e colleghi. L’amico in questione, però, è celiaco e così mi sono dovuta ingegnare (non che ci sia voluto così tanto sforzo) per preparare una torta completamente gluten free. Ho subito optato per una torta a strati farcita con crema e frutta fresca. Ho semplicemente dovuto sostituire la comune farina con dell’amido di mais nella preparazione sia del pan di spagna (che è risultato di una sofficità spettacolare!), che della crema pasticcera. Su consiglio di Anna (fidanzata di Simo), ho deciso di realizzare la versione cioccolatosa di entrambi (torta e crema), abbinandola a dei frutti rossi che si sposano benissimo sia nel gusto che nel colore.  Continua a leggere

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail

Biscotti, frollini e cookies per un’occasione speciale..

Siamo quasi pronti! Domani mattina all’alba, io e due colleghi freelance partiamo per una trasferta di 4 giorni nelle bellissime terre toscane e umbre. Obiettivo: conoscere alcune realtà molto interessanti e molto attive nel settore foodie, con cui gettare le basi per future collaborazioni all’interno di progetti a tema cibo e simili che vogliamo realizzare nei prossimi mesi. L’entusiasmo è alle stelle, la voglia di scoprire pure, ma si sa: non ci si presenta a casa d’altri a mani vuote, e alla sottoscritta è stato affidato il graditissimo compito di preparare qualche regalino culinario per deliziare i nostri amici umbro-toscani. Scartata l’ipotesi di preparare un chilo e mezzo di cantucci, ho dovuto scegliere un valido assortimento di dolcetti che potesse soddisfare tutti i gusti e regalare un piacevole ricordo ai fortunati destinatari. E allora, ho optato per i recentemente scoperti frollini con lavanda e cioccolato, per dei biscottini con limone e farina di polenta (i preferiti di Dade e di un caro amico che ne ha divorati una decina in 2’17”, mentre la sottoscritta si era inavvertitamente assopita.. vero Teo!?), dei cioccolatosissimi cookies profumati allo zenzero (si sa, il cioccolato mette tutti d’accordo.. e pure lo zenzero, direi..), e dei friabilissimi frollini con farina di mandorle, cannella e un ingrediente speciale, che arriva dritto dritto da uno dei nostri foodie-partner trentini: la confettura di ciliegie bio del Mas del Gnac (di Gruppo78). Per completare il tutto, qualche pan di zucca per ricompensare noi tre moschettieri del giuramento di resistere alla tentazione di spacchettare tutti sti sacchettini e saccheggiarne il contenuto!

Continua a leggere

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail

Frollini con lavanda e cioccolato fondente

Questa è una storia davvero carina perché mi ha regalato un momento di imbarazzo misto a ilarità in un pomeriggio in cui ero davvero piena di buoni propositi. Ore 15:30: ho appena finito di pranzare (panino take away divorato camminando velocemente.. tristezza..). Sbrigo la commissione che mi imponeva di galoppare per le vie di Trento alla disperata maniera e con un panino in mano, e mi dico: “Ora ti fermi e ti bevi un caffè con calma, magari con un dolcino, per ricaricarti un po’!” (si, ogni tanto fa bene parlare a se stessi.. almeno credo.. io lo faccio spesso.. sarà normale? Vabbè..). Così mi fermo in un baretto che mi sembra carino e adatto per una pausa all’insegna della caffeina e degli zuccheri. Ordino un caffè macchiato e inizio a sbirciare dietro la vetrina dei dolci, in cerca di qualcosa di sfizioso, ma non troppo peso. Nell’angolino in alto a sinistra vedo un vassoietto di biscotti con un bigliettino appoggiato sopra: “Novità! Biscotti con lavanda e cioccolato”. Mi ispirano e ne ordino uno. E mi piace parecchio! Molto friabile, dolce al punto giusto e con un meraviglioso retrogusto di lavanda che rimane in bocca, ma senza essere pervasivo. Mi hanno convinta e azzardo una domanda alla barista: “Scusa, ma in questa frolla avete usato dell’olio essenziale di lavanda per uso alimentare?”. Risposta fredda e seccatissima: “Certo che è per uso alimentare. Sono biscotti. Si mangiano!”. Ok, forse non siamo partite con il piede giusto. Ci riprovo: “Te lo chiedevo per sapere se avete usato dell’olio essenziale o, magari, della polvere ottenuta dalla macinazione dei fiori..”. “No no, abbiamo usato l’olio.. quello commestibile.. ma perché lo vuoi sapere?”. Aiutooooo!! Conto fino a 5 e rispondo: “Perché mi piace cucinare, ho un blog di cucina e vorrei provare a rifare questa ricetta..”. “Aahhh! Bello.. Comunque si, abbiamo usato dell’olio essenziale.. però non so dove si compri.. blablabla“. E così, con qualche esitazione iniziale, ho appurato quale fosse l’ingrediente lavandoso contenuto in quei biscotti e mi sono subito incamminata verso l’erboristeria più vicina dove, udite udite, ho acquistato una boccetta di olio essenziale di lavanda purissimo e.. commestibile!! 😉

Continua a leggere

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail