Dolcetti ebraici e… fiori, bouquet e fedi nuziali!

Da sempre, non amo i fiori recisi. Adoro camminare in montagna tra i sentieri fioriti, amo qualsiasi genere di pianta, di ogni forma, colore e sfumatura. Ma i fiori recisi mi hanno sempre fatto tristezza. Delle creature così belle, così eteree e perfette, destinate ad appassire nel giro di poche ore. E tanto per essere coerenti con noi stessi, anche al nostro matrimonio la scelta è ricaduta su qualcosa di diverso dalle classiche composizioni destinate al compost una volta che tutti gli invitati avranno abbandonato il luogo del ricevimento. Per decorare la sala di Villa de Mersi a Trento e alcuni tavoli del ristorante Prime Rose di Levico, abbiamo optato per delle orchidee bianche, bellissime, eleganti e sensuali al tempo stesso, presentate con dell’edera fresca, da regalare alle mamme e alle nonne una volta terminata la cerimonia. Solo il bouquet fa eccezione a questa scarsa simpatia per i fiori mozzati. E ironizzando su questo non-amore, qualcuno mi ha persino detto “beh, mica potrai andare a sposarti con un vaso in mano!”. Continua a leggere

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail

Macaroons al cocco e.. i clichès che tanto abbiamo ignorato!

Un carissimo amico ha etichettato il nostro come un “matrimonio anti-tradizione”. Ed è con immenso orgoglio che noi diciamo “Sì! Al bando tutti i clichés di cui non ce ne può fregar di meno, e via libera alla nostra sobrietà e spontaneità nel vivere tutti i momenti e le fasi della nostra vita!”. Qual è il primo cliché che abbiamo ignorato nel modo più assoluto? Beh, ovviamente (e lo sanno bene coloro i quali hanno ricevuto la bomboniera dedicata all’abito da sposa), quello per cui lo sposo non deve vedere il vestito della sposa fino al grande giorno. Non solo Davide ha visto il vestito finito, ma ha pure partecipato emotivamente ed empaticamente a tutte le sue fasi di realizzazione! Poter condividere con il mio futuro marito l’emozione di un progetto così bello ed importante era per me assolutamente essenziale e, se tornassi indietro, rifarei tutto nello stesso identico modo!  Continua a leggere

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail

Torta al cioccolato e lamponi gluten free

Sinceramente parlando: cosa c’è di più festoso di una grande torta, magari ricca di crema, panna montata e fruttini rossi? Personalmente, non sono una grande amante delle creme, ma so riconoscere quando un’occasione vale davvero la pena di uno strappo alla regola e merita di essere festeggiata con un dolce speciale! Qualche giorno fa mi sono offerta di preparare una torta a sorpresa per Simone, un caro amico che festeggiava la fine del proprio dottorato di ricerca con una pizzata in compagnia di amici e colleghi. L’amico in questione, però, è celiaco e così mi sono dovuta ingegnare (non che ci sia voluto così tanto sforzo) per preparare una torta completamente gluten free. Ho subito optato per una torta a strati farcita con crema e frutta fresca. Ho semplicemente dovuto sostituire la comune farina con dell’amido di mais nella preparazione sia del pan di spagna (che è risultato di una sofficità spettacolare!), che della crema pasticcera. Su consiglio di Anna (fidanzata di Simo), ho deciso di realizzare la versione cioccolatosa di entrambi (torta e crema), abbinandola a dei frutti rossi che si sposano benissimo sia nel gusto che nel colore.  Continua a leggere

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail

Mille e una delizia…

È un sacco che non scrivo su questo blog e mi dispiace troppo! Certo, quando non lavoravo (a gennaio) questi articoli hanno rappresentato una meravigliosa valvola di sfogo per riempire le giornate in attesa della fatidica telefonata che mi informasse che il contratto da ricercatrice era finalmente pronto.. Poi il lavoro è arrivato e con lui le giornate si sono fatte sempre più dense, sempre più lontane da casa.. e la sera, tra pulizie, tra preparare la schiscetta per il giorno dopo e tra coccolare il mio meraviglioso fidanzato (passatempo di gran lunga preferito al presente blog.. mi dispiace per lui, “mais l’amour c’est l’amour..”), diciamo che i momenti per sedersi davanti al pc sono diventati sempre meno..

Continua a leggere

Condividi questo articolo!
Facebooktwittergoogle_plusmail