Cous cous di farro con verdure cocco-lose

Le verdure sono la mia passione e quelle primaverili sono veramente un’esplosione di dolcezza per il palato! Adoro i pisellini freschi, gli asparagi.. Qualche giorno fa, il mio ortofrutta di fiducia vendeva delle splendide taccole siciliane e l’ispirazione per questa ricetta è nata proprio lì, mentre la carinissima Giorgia ne metteva un paio di manciate in un sacchetto. Sapevo che il protagonista di questo piatto, assieme a tante splendide verdurine, sarebbe stato il latte di cocco che con la sua dolcezza non troppo invasiva e la sua cremosità non può davvero essere rimpiazzato con nessun altro ingrediente (e ve lo dice una che ha iniziato un blog di cucina per la mania di stravolgere le ricette rimpiazzando ingredienti a destra e a manca!). Per spezzare la nota dolce del piatto, niente è meglio di un po’ di zenzero fresco, balsamico e pungente al punto giusto, e di un pizzico (ma non troppo piccolo) di curry: io amo molto quello verde, leggermente piccante e profumatissimo! Infine, un po’ di croccantezza data dai filetti di mandorle e dai semini di sesamo e canapa. Consumare frutta secca e semi oleosi è salutare per tutti e, in particolare, per le persone che seguono regimi di dieta vegetariana e vegana, essendo ricchissimi di fibre, grassi buoni (i semi di canapa, per esempio, contengono il perfetto equilibrio tra Omega-3 e Omega-6) e minerali preziosi per l’organismo e le sue funzioni. Continua a leggere

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Dolcetti ebraici e… fiori, bouquet e fedi nuziali!

Da sempre, non amo i fiori recisi. Adoro camminare in montagna tra i sentieri fioriti, amo qualsiasi genere di pianta, di ogni forma, colore e sfumatura. Ma i fiori recisi mi hanno sempre fatto tristezza. Delle creature così belle, così eteree e perfette, destinate ad appassire nel giro di poche ore. E tanto per essere coerenti con noi stessi, anche al nostro matrimonio la scelta è ricaduta su qualcosa di diverso dalle classiche composizioni destinate al compost una volta che tutti gli invitati avranno abbandonato il luogo del ricevimento. Per decorare la sala di Villa de Mersi a Trento e alcuni tavoli del ristorante Prime Rose di Levico, abbiamo optato per delle orchidee bianche, bellissime, eleganti e sensuali al tempo stesso, presentate con dell’edera fresca, da regalare alle mamme e alle nonne una volta terminata la cerimonia. Solo il bouquet fa eccezione a questa scarsa simpatia per i fiori mozzati. E ironizzando su questo non-amore, qualcuno mi ha persino detto “beh, mica potrai andare a sposarti con un vaso in mano!”. Continua a leggere

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Biscotti marocchini e… il ricevimento nuziale!

La scelta del menù, del numero di portate, della location, dello stile dell’allestimento e dell’assegnazione dei posti è comunemente fonte di lunghe riflessioni, discussioni, ricerche di compromessi e tentativi di fare contenti tutti gli invitati o, quanto meno, la maggior parte di essi. Negli ultimi anni, abbiamo preso parte a molti matrimoni di amici e parenti, alcuni realizzati in splendide ville di campagna, con menù sontuosi e grandi tavole rotonde allestite in modo impeccabile. Tutti hanno seguito più o meno il seguente schema: dopo la cerimonia, mentre gli sposi sono a fare le foto, gli invitati si recano al luogo del ricevimento, dove vengono accolti da un meraviglioso banchetto imbandito con ogni ben di Dio, che funge da antipasto (ma che per ricchezza e varietà potrebbe sostituire il pranzo completo!). Poi arrivano gli sposi e da lì a poco ci si sposta tutti in sala, dove ha inizio il pranzo vero e proprio. E qui la bravura sta nell’evitare che gli invitati rimangano seduti per ore e ore, limitandosi a muovere incessantemente la mascella. Balli, scherzi e giochi agli sposi sono, in questi casi, ottimi modi per spezzare la monotonia della ginnastica mandibolare. Facendo tesoro delle esperienze e delle scelte altrui, e volendo organizzare qualcosa che più si avvicinasse ai nostri gusti e alla nostra idea di festa di matrimonio, abbiamo optato per qualcosa di completamente diverso da quanto da noi visto fino a questo momento. Continua a leggere

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Macaroons al cocco e.. i clichès che tanto abbiamo ignorato!

Un carissimo amico ha etichettato il nostro come un “matrimonio anti-tradizione”. Ed è con immenso orgoglio che noi diciamo “Sì! Al bando tutti i clichés di cui non ce ne può fregar di meno, e via libera alla nostra sobrietà e spontaneità nel vivere tutti i momenti e le fasi della nostra vita!”. Qual è il primo cliché che abbiamo ignorato nel modo più assoluto? Beh, ovviamente (e lo sanno bene coloro i quali hanno ricevuto la bomboniera dedicata all’abito da sposa), quello per cui lo sposo non deve vedere il vestito della sposa fino al grande giorno. Non solo Davide ha visto il vestito finito, ma ha pure partecipato emotivamente ed empaticamente a tutte le sue fasi di realizzazione! Poter condividere con il mio futuro marito l’emozione di un progetto così bello ed importante era per me assolutamente essenziale e, se tornassi indietro, rifarei tutto nello stesso identico modo!  Continua a leggere

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Biscotti, frollini e cookies per un’occasione speciale..

Siamo quasi pronti! Domani mattina all’alba, io e due colleghi freelance partiamo per una trasferta di 4 giorni nelle bellissime terre toscane e umbre. Obiettivo: conoscere alcune realtà molto interessanti e molto attive nel settore foodie, con cui gettare le basi per future collaborazioni all’interno di progetti a tema cibo e simili che vogliamo realizzare nei prossimi mesi. L’entusiasmo è alle stelle, la voglia di scoprire pure, ma si sa: non ci si presenta a casa d’altri a mani vuote, e alla sottoscritta è stato affidato il graditissimo compito di preparare qualche regalino culinario per deliziare i nostri amici umbro-toscani. Scartata l’ipotesi di preparare un chilo e mezzo di cantucci, ho dovuto scegliere un valido assortimento di dolcetti che potesse soddisfare tutti i gusti e regalare un piacevole ricordo ai fortunati destinatari. E allora, ho optato per i recentemente scoperti frollini con lavanda e cioccolato, per dei biscottini con limone e farina di polenta (i preferiti di Dade e di un caro amico che ne ha divorati una decina in 2’17”, mentre la sottoscritta si era inavvertitamente assopita.. vero Teo!?), dei cioccolatosissimi cookies profumati allo zenzero (si sa, il cioccolato mette tutti d’accordo.. e pure lo zenzero, direi..), e dei friabilissimi frollini con farina di mandorle, cannella e un ingrediente speciale, che arriva dritto dritto da uno dei nostri foodie-partner trentini: la confettura di ciliegie bio del Mas del Gnac (di Gruppo78). Per completare il tutto, qualche pan di zucca per ricompensare noi tre moschettieri del giuramento di resistere alla tentazione di spacchettare tutti sti sacchettini e saccheggiarne il contenuto!

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